25 Febbraio 2026

Il Santuario di Dinnammare di Messina: storia, devozione e tradizione

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santuario di dinnammare

Il santuario di Dinnammare, più correttamente conosciuto come Santuario della Madonna di Dinnammare, è un luogo di culto mariano situato sulla cima dell’omonimo monte nei monti Peloritani, all’interno del territorio di Messina, in Sicilia. Questa chiesa è uno dei santuari più importanti e suggestivi dell’isola, grazie alla sua posizione panoramica, alla sua storia antica e alle profonde tradizioni religiose che la circondano.

La posizione e il significato del nome “Dinnammare”

Il santuario sorge sulla vetta del Monte Dinnammare, che si eleva a circa 1.127 metri sul livello del mare e domina la città di Messina e lo Stretto omonimo. Dalla sua sommità è possibile ammirare in un unico sguardo panoramico sia il Mar Ionio sia il Mar Tirreno, con la vista che spazia fino alle Isole Eolie e a Milazzo.

Il nome “Dinnammare” ha origini dibattute ma affascinanti:

  • Una prima interpretazione collega il termine latino bimaris alla possibilità di vedere i due mari dallo stesso punto.
  • Una seconda ipotesi lega il nome a una radice araba: din (religione o ricompensa) + Ammar (un nome proprio diffuso nei documenti medievali), con il significato di “terreno in ricompensa ad Ammar”.

Origini e storia del santuario

Il santuario della Madonna di Dinnammare ha origini antichissime. Non è possibile stabilire con precisione la data della sua edificazione, ma numerose fonti ne indicano la fondazione in epoca bizantina.

L’edificio attuale ha un aspetto che richiama l’architettura medievale, ma la struttura che vediamo oggi deriva da una ricostruzione effettuata nel 1899. In quell’anno i militari avevano distrutto la chiesa originale per costruire l’omonimo forte militare, utile al controllo dello Stretto contro possibili incursioni. La chiesa fu quindi ricostruita e restaurata, riportando alla luce le murature in mattoni a vista sotto gli intonaci originari.

L’interno è caratterizzato da linee semplici e sobrie, con l’uso prevalente della pietra. Di particolare pregio artistico è un rilievo marmoreo dell’Ottocento raffigurante la Madonna col Bambino, raffigurata su un trono sorretto da due creature marine o delfini.

Le leggende legate al culto della Madonna di Dinnammare

Accanto alla storia documentata, il santuario di Dinnammare è circondato da racconti e leggende popolari che ne spiegano l’origine e ne alimentano ancora oggi il forte legame con la comunità locale.

Una delle tradizioni racconta di un pastorello di nome Occhino, la cui famiglia pascolava i propri buoi sulle colline. Un giorno trovò una tavoletta di marmo con l’immagine della Madonna e la portò via, ma la mattina seguente la tavoletta era inspiegabilmente tornata sul monte. Dopo ripetuti eventi simili, gli abitanti decisero di erigere una piccola chiesetta sul Monte Dinnammare per onorare la Vergine.

Un’altra leggenda, che riecheggia storie simili a molti culti mariani mediterranei, narra che l’icona arrivò dal mare. Secondo questa narrazione, un’immagine sacra della Madonna fu trasportata sulle spiagge sottostanti da due creature marine e quindi collocata prima in riva al mare e poi definitivamente elevata sulla cima del monte.

Il pellegrinaggio e le tradizioni religiose

La festa principale legata al santuario è quella della Madonna di Dinnammare e si svolge tra il 3 e il 5 agosto di ogni anno. La notte tra il 3 e il 4 agosto numerosi fedeli partecipano a un pellegrinaggio notturno partendo dalla Chiesa di San Giovanni Battista nel villaggio di Larderia per raggiungere il santuario prima dell’alba. Questo evento è una delle manifestazioni religiose più sentite nella zona sud di Messina e richiama devoti da tutta la città e dalla provincia.

Durante questa processione, il quadro della Madonna col Bambino, una copia dell’opera ottocentesca custodita nella chiesa di Larderia, viene portato a spalla da gruppi di fedeli, in un cammino di fede e devozione. La mattina seguente, dopo le celebrazioni religiose e le messe, l’immagine sacra fa ritorno al paese con un altro corteo processionale.

La tradizione del pellegrinaggio non è solo un momento di preghiera, ma anche di unione comunitaria e continuità di fede attraverso le generazioni. Ogni anno la partecipazione è numerosa e coinvolge famiglie, gruppi parrocchiali e camminatori di tutte le età.

Il santuario nella cultura e nel paesaggio

Il santuario di Dinnammare non è solo un luogo di culto, ma anche un prezioso punto d’osservazione e di riferimento per escursionisti e appassionati della natura. Collocato sulla dorsale dei Monti Peloritani, il santuario è raggiungibile tramite antichi sentieri che si intrecciano tra boschi mediterranei e crinali montani, offrendo ai visitatori scorci panoramici unici su Messina e sullo Stretto.

Per chi ama camminare, esistono percorsi escursionistici di varia difficoltà che partono dai piedi del monte e raggiungono la vetta, passando attraverso boschi di roverella, pino e castagno. Questi sentieri non solo portano al santuario, ma si inseriscono in itinerari più ampi che collegano altre zone naturalistiche dei Peloritani.

Il santuario di Dinnammare è una testimonianza perfetta dell’incontro tra fede, storia e natura. Dalla sua posizione panoramica domina il paesaggio messinese e allo stesso tempo custodisce una devozione profondamente radicata nella popolazione locale. Tra leggende, pellegrinaggi e cammini spirituali, il santuario rappresenta un patrimonio identitario che continua a vivere nelle pratiche religiose e nella memoria collettiva di Messina e dei suoi abitanti.

(foto di Davide Mauro – CC4.0)

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